Aforismi: Qualche pensiero di Che Guevara

  • La rivoluzione va fatta a un ritmo violento, chi si stanca ha il diritto di stancarsi ma non ha diritto a essere un uomo d’avanguardia.
  • Avevo dimenticato (nel mio meccanicismo) che c’è qualcosa di più importante della classe a cui appartiene l’individuo in sé, che è la gioventù, la freschezza di ideali, la cultura posta, nel momento in cui si esce dall’adolescenza, al servizio degli ideali più puri.

Lettera ai figli (1965)

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto,

se un giorno dovrete leggere questa lettera, sarà perché io non sono tra voi.

Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non ricorderanno nulla.

Vostro padre è stato uno di quegli uomini che agiscono come pensano e, di sicuro, è stato coerente con le sue convinzioni. Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla. Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. E’ la qualità più bella di un rivoluzionario. Addio, figlioli, spero di vedervi ancora. Un bacione e un grande abbraccio da

Papà

References:

  • Le prime due citazioni sono tratte da: “Senza perdere la tenerezza: vita e morte di Ernesto Che Guevara” di Paco Ignacio Taibo II, Il saggiatore 2004
  • La lettera ai figli è tratta da: “Leggere Che Guevara” Raccolta di scritti a cura di David Deutschmann, Feltrinelli 2005
Pubblicato in: on Giugno 3, 2009 at 7:17 pm Lascia un Commento
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Quadrato della serie armonica dei numeri primi: a cosa converge?

Sappiamo che la serie armonica generalizzata converge per esponenti maggiori di 1. Sappiamo anche che la serie armonica diverge a + infinito (anche se molto lentamente) e che la serie armonica calcolata sui numeri primi (prendendo gli indici della serie solo i primi) diverge anch’essa a +infinito.  Combinando la convergenza per un esponente maggiore di uno con la serie armonica sui primi, ero sicuro che la serie convergesse. Prendendo come esponente 2, la serie converge a un numero particolare (approssimazione dopo i primi 18.000 numeri primi): 0,452247 con una approssimazione per difetto massima di 6*10^(-5). Questo numero è legato in qualche modo con le altre costanti riguardanti i numeri primi, come la Meissel-Mertens o la Eulero-Mascheroni? E aumentando l’esponente della serie per valori interi maggiori di 2, i nuovi valori di convergenza come si legano con quelli precedentemente trovati? Sono sicuro che si è già discusso di questi temi nel mondo matematico, ma non sono riuscito a trovare sulla rete pubblicazioni al riguardo. Se qualche lettore trova dei riferimenti e me li manda ne sarei grato!

References:

Notizie Assurde: Fermata all’aeroporto con una cintura di castità

Febbraio 2004: una donna inglese di 40 anni viene fermata all’aeroporto di Atene al metal detector. Dopo un approfondito esame gli agenti della sicurezza scoprono che la donna indossa una cintura di castità, dal sapore alquanto medievale. Il motivo? E’ stata costretta dal marito a indossarla durante il suo soggiorno greco perché “aveva paura degli amanti greci”. Mah!

References:

La notizia sul corriere della sera: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/02_Febbraio/06/castita.shtml

Pubblicato in: on Aprile 15, 2009 at 9:43 pm Lascia un Commento
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Notizie assurde: Aveva un abete di 5 cm nei polmoni

A un ragazzo russo è stato trovato un abete di 5 cm nei polmoni, che gli è stato asportato senza conseguenze. Il ragazzo era un pò di tempo che sentiva dei fastidi e che tossiva sangue. All’inizio dalle analisi sembrava un tumore, poi la scoperta della conifera. L’ipotesi è che abbia ingerito un seme e che sia germogliato. Mah!

References:

La notizia su Adnkronos: http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3217450044

Pubblicato in: on at 5:07 pm Lascia un Commento
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NonCitazioni: una selezione da Nonciclopedia

  • Cepu! Ci ho andato anche io!!!! (Francesco Totti per Cepu)
  • Non è una zebra, non è un cavallo: è lo zebrallo! (Studio Aperto su politica internazionale)
  • Qui c’è qualcosa sotto… (Principessa sul pisello su notte insonne)
  • “Dove l’hai comprata?” (Luke Skywalker su la frusta di Indiana Jones)
  • “LOL!” (Un nerd sulla sua erezione)

References:

Il sito di Nonciclopedia: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale

Pubblicato in: on Aprile 14, 2009 at 11:29 pm Lascia un Commento
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HD DVD – Blu-Ray Disc: Sony manipola intelligentemente i feedback positivi

E’ ormai famosa la disfatta del Betamax della sony nei confronti del VHS negli anni ‘70. Il caso è stato studiato moltissimo e si sono ricercate a posteriori numerose motivazioni. Il motivo principale è riconducibile all’effetto dei “feedback positivi” in ambito economico. Cos’è in pratica un feedback positivo? Alcune persone comprano dei VHS, i negozianti allora ampliano l’offerta di VHS, ma così facendo più persone compreranno VHS, e così via. Sony a quel tempo perse nonostante la superiorità tecnica del betamax. Nel primo decennio del XXI secolo la società nipponica si è trovata ad affrontare una sfida identica in tutto e per tutto, ma questa volta ha giocato con astuzia. Questa volta in ballo c’erano l’ HD DVD e il Blu-Ray Disc. All’inizio L’HD DVD aveva un leggero margine di vendite, ma a quel punto la Sony ha giocato di astuzia, imparando dagli errori del passato. Ha lanciato sul mercato la Playstation 3, con incorporato il lettore Blu-Ray, a un prezzo pari o inferiore a qualunque lettore di Blu-Ray e HD DVD in quel momento sul mercato. Questo ha innescato una serie di feedback impossibili da arginare, dato che centinaia di migliaia di utenti erano in attesa spasmodica della nuova console. La battaglia si è conclusa il 19 febbraio 2008 con l’annuncio da parte di Toshiba (la sviluppatrice di HD DVD) della dismissione del progetto.

References:

Pubblicato in: on Aprile 1, 2009 at 8:14 pm Lascia un Commento
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Shaolin: l’anima e il corpo

A Shaolin, in Cina, dimora una delle più antiche scuole di arti marziali del mondo. I monaci-guerrieri vivono la loro vita tra la meditazione e il kung fu, un’arte marziale che ha come finalità lo sviluppo armonico del corpo e della mente. Perché questo curioso accostamento, tanto lontano dalle pratiche religiose occidentali? Intorno al 500 DC un monaco indiano di nome Bodhidharma arrivò a Shaolin. I suoi insegnamenti prevedevano meditazioni molto lunghe (6 ore) e Bodhidharma notò che i monaci del posto erano facilmente vittime di sonnolenza e intorpidimento fisico. Così cominciò a sottoporli a un duro allenamento fisico. Questo fondamento base del kung fu shaolin può essere in qualche misura contenuto nella locuzione latina di Giovenale “mens sana in corpore sano”. L’insegnamento più grande che dobbiamo prendere da questi monaci è che lo sviluppo del corpo e dell’intelletto devono andare di pari passo per esprimere tutte le sue potenzialità. Un fatto a cui nessuno pensa in questa opulenta società dei consumi, e i risultati di questa mancanza sono sotto gli occhi di tutti. Kung fu significa letteralmente: “maestria ottenuta col tempo e con lo sforzo”.

References:

Sri Rohininandana Das, Lo Shaolin, mistero e magia dei monaci guerrieri,  Xenia edizioni, 2008

Pubblicato in: on Marzo 16, 2009 at 11:33 pm Lascia un Commento
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Numeric pills: Probabilità e studio per gli esami

Problema: Abbiamo poco tempo per studiare un esame così composto: l’esame consiste di due domande, una sulla prima parte del programma e una sulla seconda parte. Ogni parte del programma è composta di 6 argomenti che possono capitare, per un totale di 12 argomenti.  Con il tempo che rimane possiamo prepararci solo 10 domande (le altre le prepareremmo talmente male che verrebbero considerate nulle). Conviene studiarsi perfettamente una delle due parti, o studiare mediamente entrambe? I voti sono i seguenti: rispondere a nessuna domanda comporta la bocciatura, una su due promozione con voto basso, due su due massimo dei voti.

Risoluzione: considerando le domande su ciascuna parte equiprobabili e che le domande sulla seconda parte non dipendono dalla domanda della prima parte, troviamo con semplici calcoli le seguenti probabilità:

Chiamiamo A, l’impararsi tutte le domande di una delle due parti (cioè 6 domande) e 4 dell’altra.

Chiamiamo B, l’impararsi 5 domande per ogni parte.

  • 0 su 2: con il metodo A la bocciatura è impossibile, perché a una domanda sapremo per forza rispondere. Con il metodo B è 1/36, cioé il 2,7%.
  • 1 su 2: con il metodo A, la probabilità di rispondere a una sola domanda è 1/3, cioè il 33,3%. Con il metodo B invece è 5/18, cioè 27,8%
  • 2 su 2: con il metodo A, la probabilità di rispondere a entrambe le domande è 2/3, cioè il 66,7%. Con il metodo B invece è 25/36, cioè il 69,4%

Conclusioni: Se puntate a passare semplicemente l’esame, il metodo A è il migliore in quanto dà la certezza della promozione. Se puntate a un voto alto, allora il metodo B è quello che vi garantisce le maggiori possibilità. Queste strategie valgono in genere anche con altri numeri. Per esempio se le domande che si sanno sono 8 su 12, il metodo B, cioè “4 e 4″, ha probabilità più alte di avere il massimo dei voti piuttosto che “5 e 3″ o  “6 e 2″.

References:

Pubblicato in: on Febbraio 12, 2009 at 6:55 pm Lascia un Commento
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Numeric pills:Sostenibilità e carta igienica

Poniamoci la domanda: quanta carta igienica finisce nelle condutture di scarico senza aver la possibilità di esser riciclata? Esercizio: poniamo che in un dato momento, ogni abitante della terra prenda uno “strappo” da un rotolo e lo usi per pulirsi. Questo equivale a scaricare circa 27.083.300 rotoli di carta igienica (6,5 miliardi di abitanti, 240 strappi in media a rotolo). In peso equivale a 3.060.400 chilogrammi di carta (1 rotolo=113 gr circa).

References:

Pubblicato in: on at 6:27 pm Lascia un Commento
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Il partigiano: il futuro?

Che cos’è il partigiano? il termine partigiano deriva da “parte”, “partito”. Il partigiano è colui che combatte per una parte, che può essere uno stato, un ideale, un dottrina politica, una idea. In senso figurativo chiunque si “batte” (anche teoricamente) per un qualcosa, si può definire partigiano. Ma qui ci vogliamo limitare a una lotta che includa l’uso delle armi, di una guerra con morti. Carl Schmitt in “Teoria del partigiano” nel 1962 individua quattro caratteristiche del partigiano, accompagnate da numerosi esempi storici:

  1. Irregolarità
  2. Intenso impegno politico
  3. Mobilità. Celerità. Attacco e ritirate a sorpresa
  4. Carattere Tellurico

Il partigiano a mio avviso rappresenta il combattente del futuro, colui che permetterà che il cambiamento sociale avvenga. I potenziali partigiani sono tutti, in tutte le parti del mondo. Dove c’è un uomo può esserci un partigiano. Il partigiano non segue le regole classiche della guerra, ma forte dei suoi ideali e della non-coercizione per quello che compie cercherà di danneggiare il suo nemico in ogni modo. E’ come un cancro che attacca l’uomo, essere vivente organizzato costretto a difendersi da una cellula impazzita che non si sa dove attaccherà. Nei momenti in cui l’organismo è forte sarà silente e aspetterà, appena una piccola debolezza si presenta sferrerà il suo attacco. E chiunque lo debba fronteggiare non saprà mai dove è, un partigiano non sta in una caserma o gira con un carro armato, potrebbe essere chiunque e come appare può anche scomparire. Uniti da uno scopo gli uomini possono decidere di agire anche isolatamente, senza una struttura gerarchica, senza centralismo, quello che servirà verrà fatto e si manifesterà. E’ questa sua assenza di forma che gli conferisce la forza. Come un liquido che si adatta alla forma del contenitore che lo racchiude, così il partigiano si adatta al nemico che trova. Un punto debole è la mancanza di “armi”, di aver bisogno di un approvigionamento per poter essere sempre pronto a colpire. Ma trovare qualcuno disposto a sostenere la tua causa non è difficile, nella storia c’è sempre stato un “fornitore”. che sia un partito, uno stato, o singole persone influenti “simpatizzanti”. Il futuro non saranno più grandi battaglie tra grandi stati, ma moltissimi micro-conflitti in cui le grandi potenze, senza affrontarsi a viso aperto, verseranno sangue altrui per decidere le sorti del loro scacchiere. E questa prospettiva è perfetta per una lotta decentralizzata e minuta. Quando tutto crollerà e le barbarie più indicibili saranno commesse senza batter ciglio, sarà allora che la risposta dovrà essere decisa e perentoria. Il bello è che questo tipo di lotta non necessità di addestramenti o pianificazioni. Quando le condizioni ci saranno sarà tutto automatico. Esempi di partigiani in giro per il mondo sono sempre di più, sono sui giornali tutti i giorni. Quando gli stati uniti hanno invaso l’Iraq nel 2003, la guerra tradizionale è durata poco e nulla con poche vittime militari. E’ quando gli eserciti non hanno più un nemico a viso aperto che possono essere colpiti, come è successo lì e in tutti gli altri conflitti attuali.

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Pubblicato in: on Gennaio 30, 2009 at 9:02 pm Lascia un Commento
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