Comunicare, letteralmente render comune, tra chi vuole esprimere qualcosa e i suoi interlocutori. Siamo tutti desiderosi di esprimerci, e per farlo abbiamo svariate metodologie: di persona, per telefono, scrivendo un libro, su un giornale, alla radio, in tv, su internet, tramite una lettera, cartacea e non, tramite una canzone, un filmato, un blog. Siamo bombardati di informazioni, per lo più spazzatura, e anche i più accorti di noi che riescono a filtrare la maggior parte del non utile, fa fatica a districarsi. Centinaia di migliaia di persone passano la maggior parte della loro vita lavorativa studiando come attirare l’attenzione delle persone, attirare l’attenzione su un prodotto, su una idea, su dei modelli di vita. Pubblicità, marketing, politica, psicologia. Come può qualche parola scritta da uno sconosciuto, su un blog sconosciuto, essere ascoltata nel marasma che regna sovrano? Qualcuno che non ha intenzione di ingannare il prossimo, ma di esprimersi, e con questo suo esprimersi migliorare il prossimo, e perché no, anche farlo ragionare!
Ma per tanto che sia tetro
l’avvenir, non si va indietro
ma conviensi rassegnare
ad un mondo da rifare
U. Eco