Lo Zarathustra di Nietzsche: una rilettura personale con un pizzico di Marx

Il “Così parlò Zarathustra” di Friedrich Nietzsche è forse la sua opera più famosa e quella in cui riassume tutte le sue idee principali. Amato e odiato da molti, definito nei modi più disparati; il ruolo più conosciuto che gli sia stato attribuito è quello di esser stato un ispiratore del nazismo. Indipendentemente da quanto abbiate sentito o meno sul conto dell’autore e della sua opera, ho letto il testo e ne ho trovato una chiave di lettura davvero suggestiva. Questo breve scritto vuole descrivere brevemente questa interpretazione (in tutto e per tutto soggettiva), corredandola di numerose citazioni a seconda dei casi.

La frase forse più conosciuta, detta in molteplici modi nel libro, è:

  • Io vi insegno il superuomo. L’uomo è qualcosa che deve essere superato.

Che cos’è questo “superuomo”? Una razza superiore? procediamo per gradi.

Il libro ha come protagonista Zarathustra, un profeta, un eremita, che ha trovato una visione del mondo che vuole trasmettere agli uomini. Tramite questo personaggio Nietzsche ci comunicherà tutte le sue idee riguardo al mondo, agli uomini, a come dovremmo condurre le nostre vite e a che cosa bisognerebbe aspirare.

Per Nietzsche l’essere umano è il fulcro di ogni pensiero. Il superuomo non è un uomo con geni differenti, ma è un uomo con una mentalità differente, un uomo che vive in una società diversa da quella attuale, in cui tutte le sue potenzialità possano essere liberate. L’uomo deve essere superato, non in quanto essere umano, ma deve superare la condizione della società che si è creato, e deve costruirne un’altra migliore. Purtroppo spiegare queste idee alle persone “comuni” per Zarathustra si rivela un compito molto arduo, come avrà sperimentato qualunque persona che vuole proporre una idea al “popolo”:

  • non mi capiscono : non sono la bocca per queste orecchie.

  • Quando venni la prima volta tra gli uomini, commisi la stoltezza degli eremiti, la grande stoltezza: mi misi sul mercato. E quando parlai a tutti, non parlai a nessuno.

  • che cosa cerchi mai presso i dormienti?

  • Laggiù invece – là parlano tutti, ma non si ascolta nessuno. Si può annunciare la propria saggezza con le campane: ai mercanti in piazza basta agitare le loro monete per coprirne il suono!

Oggi le persone, oltre a essere stolte e ottuse, sono delle caricature del vero uomo, cioè del superuomo:

  • il mercato è pieno di buffoni solenni – e il popolo si gloria dei suoi grandi uomini! Questi sono per esso i signori dell’ora. Ma l’ora li incalza: ed essi incalzano te. E anche da te vogliono un sì o un no.

  • Pensano molto a te nella loro anima stretta – per loro sei sempre inquietante! Tutto quel che fa molto pensare diventa inquietante.

  • Guardate come si arrampicano, queste svelte scimmie! Si arrampicano gli uni sugli altri e si trascinano nel fango e nella bassezza.

  • Siamo fuggiti dalla plebaglia, da tutti quegli urloni e quelle mosche scacazzacarte, dal puzzo dei mercanti, dall’ambizione sgambettante, dal fiato cattivo: puah, vivere tra la plebaglia, – puah, dover apparire i primi tra la plebaglia!

Le persone sono chiuse nel loro piccolo mondo e non hanno aspirazione se non quelle di essere i signori dell’ora, e seguono religioni che non fanno altro che “tenerli in catene”:

  • Colui che essi chiamano il Redentore li ha gettati in catene: Nelle catene di falsi valori e parole fallaci! Oh, se qualcuno li redimesse dal loro redentore!

Nietzsche non ci dice come sarà la nuova società dove vivrà il superuomo, ma sa che un mondo migliore per un uomo migliore è possibile, e indica come vivere in questo mondo per poter tendere al superuomo. Bisogna vivere conoscendo, con lo scopo di fare, non una conoscenza fine a se stessa ma innovativa. Bisogna essere dei leoni ridenti:

  • Uno sperimentare e interrogare è stato tutto il mio andare – e in verità, bisogna anche imparare a rispondere, a un tale interrogare! Ma ciò è ben secondo il mio gusto: – non un buon gusto, non un cattivo gusto, ma il mio gusto, di cui più non mi vergogno né faccio mistero.<<Questa, è ora la mia strada; qual’è la vostra? >> così rispondevo a coloro che mi <<chiedevano la strada>>. La strada cioè –non esiste!

  • Spezzate, spezzate, uomini della conoscenza, le vecchie tavole!

  • Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre e solo un discepolo.

  • Non l’origine da cui provenite, costituisca d’ora in poi il vostro onore, bensì la meta verso cui andate! La vostra volontà e il vostro piede, che vuol andare al di là di voi stessi – ciò costituisca il vostro nuovo onore!

  • Il volere libera: giacché volere è creare: questo insegno io. E solo per creare dovete imparare!

  • Solo chi fa impara.

  • uomini più elevati, più forti, più vittoriosi, più lieti, tali che siano squadrati nel corpo e nell’anima: leoni ridenti devono venire!

  • Io sono una legge solo per i miei, non sono una legge per tutti. Ma chi mi appartiene, dev’essere fatto di ossa robuste, e anche di piedi leggeri, – allegro alle guerre e alle feste, non un ipocondriaco, non un sognatore svanito, pronto alle cose più difficili come a una festa fatta per lui, sano e integro. Il meglio appartiene ai miei e a me; e se non ce lo danno ce lo prendiamo: il cibo migliore, il cielo più limpido, i pensieri più forti, le donne più belle!

Bisogna scegliersi il giusto nemico che ci permetterà di crescere:

  • Dovete cercare il vostro nemico, dovete condurre la vostra guerra e per le vostre idee!

  • E spesso c’è più valore nel trattenersi e nel passar oltre: al fine di preservarsi per un nemico più degno! Voi dovete avere solo nemici che siano da odiare, non nemici da disprezzare: dovete essere fieri del vostro nemico.

Gli uomini che riescono a vivere con questo spirito è probabile che siano “uomini superiori”, cioè uomini che sanno come si evolverà la società umana, e che l’uomo è qualcosa che deve essere superato; ma un uomo superiore non potrà mai essere un superuomo, perché sarà sempre in qualche modo legato a questa società che l’ha partorito. La vita in società per gli uomini superiori è difficile e fonte di tristezze, in quanto non vengono capiti e sbeffeggiati. Ma se anche non condividono gli stessi valori della “maggioranza”, potranno sempre gioire nell’essere un genitore del superuomo.

  • L’avvenire e ciò che è remoto siano per te la causa del tuo oggi.

  • Fratelli miei, quel che io posso amare nell’uomo è che egli sia un passaggio e un tramonto.

  • Io amo colui che vuole creare al di sopra di sé e così perisce.

  • Medico, cura te stesso: così curerai anche il tuo malato. Sia questa la sua cura migliore, che egli veda con i suoi occhi colui che risana se stesso.

  • Oh, fratelli, chi è primogenito viene sempre sacrificato.

  • O uomini superiori, la vostra cosa peggiore è: che voi tutti non abbiate imparato a danzare come si deve – a danzare al di là di voi stessi! Che importa se siete falliti? Quante cose sono ancora possibili! E allora imparate dunque a ridere al di là di voi stessi! In alto i cuori, miei bravi ballerini, in alto, più in alto! E non dimenticatemi neanche il buon riso!

Uguali alle persone che ci circondano per natura, ma agli antipodi per quel che riguarda la mentalità:

  • <<Perché così duro? – disse una volta al diamante il carbone da cucina – non siamo forse parenti stretti?>>

Anche se molto critico nei confronti delle persone, l’uomo superiore ha in sé il più profondo amore per gli uomini e per la terra. La via per il superuomo non è in cielo o in Dio, è da ricercare nell’uomo stesso e nel senso profondo dell’esistenza della vita.

  • Così una volta mi parlò il diavolo:<<Anche Dio ha il suo inferno; è il suo amore degli uomini>>.

  • Che voi abbiate disprezzato, o uomini superiori, questo mi fa sperare. Perché i grandi disprezzatori sono anche i grandi veneratori.

  • Ma noi non vogliamo affatto andare nel regno dei cieli: noi siamo diventati uomini, e quindi vogliamo il regno della terra.

  • il superuomo è il senso della terra.

  • un nuovo orgoglio mi insegnò il mio Io, ed io lo insegno agli uomini: di non ficcare più il capo nella sabbia delle cose celesti, ma di portarlo libero, un capo terreno che dà senso alla terra!

Conclusioni

Nietzsche non ci dice cosa imparare, non parla di metodo scientifico, non dice quali sono i mali di questa società, cosa rende gli uomini di oggi così mediocri, non dice come si raggiungerà e come sarà la società in cui farà la comparsa il superuomo. Pochi spunti vengono lanciati sulla natura dello Stato:

  • Solo dove finisce lo Stato comincia l’uomo che non è superfluo.

e sul fatto che la futura società non può essere un ritorno al passato:

  • La volontà non può volere all’indietro.

L’oggetto dei nostri studi ognuno lo deve trovare da sé, l’importante è che si viva con un fuoco sempre acceso dentro, con la mente consapevole di quale è l’obiettivo, e con la precisione e l’eleganza di un ballerino, in qualunque campo decidiamo di applicarci:

  • Io vi dico: bisogna avere ancora il caos in sé per poter partorire una stella danzante.

  • Non con la collera ma con il riso si uccide.

  • Si, è in me qualcosa di invulnerabile, di insotterrabile, qualcosa che fa saltare la roccia: si chiama la mia volontà. Tacita essa procede e immutata attraverso gli anni.

  • Così voglio uomo e donna: buono per la guerra l’uno, buona per partorire l’altra, ed entrambi buoni per danzare con la testa e con le gambe.

  • Famelica, violenta, solitaria, senzadio: così vuole essere la volontà leonina.

  • crederei solo a un Dio che sapesse danzare.

References

Tutte le citazioni sono tratte dall’edizione: BUR-Traduzione di Sossio Giametta-dodicesima edizione febbraio 2005 (titolo e autore del libro le ometto, perchè lapalissiano)

Pagina di wikipedia su Nietzsche: http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche

Pubblicato in:  on Luglio 16, 2008 at 1:39 pm Lascia un Commento
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Curiosità: D-day, Scopo della vita, Casamatta, Chuck Norris, Pasolini

Ecco 5 notizie/informazioni più o meno scorrelate tra loro:

1 – Con il termine D-day si indica comunemente il giorno dello sbarco in Normandia (6 Giugno 1944). Ma cosa significa la “D” iniziale? niente di speciale, D-day è un codice militare utilizzato per indicare il giorno in cui avviene un attacco o una operazione militare, quindi anche il famoso 6 Giugno.

2 – In “Guida galattica per autostoppisti” i personaggi si chiedono quale sia “la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è…”. E la vera risposta è : Riprodursi. Tutti gli esseri viventi hanno lo scopo primario di riprodursi altrimenti la specie non continuerebbe la sua esistenza. Quindi se vi dicono di “non farlo”, “fatelo” perchè adempite in pieno all’unico scopo della vita!

3- Lo sapevate che una “casamatta” è una fortificazione per pezzi d’artiglieria, dotata di una o più cannoniere ?

4- Chuck Norris ha contato fino ad infinito – due volte.

5- Citazione di Pasolini tratta dal Corriere della sera, 14 novembre 1974:

Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

References :

1- Pagina di wikipedia sul D-day: http://it.wikipedia.org/wiki/D-day

Pagina di wikipedia (in inglese) sui nomi in codice militare, tra cui anche il D-day: http://en.wikipedia.org/wiki/Military_designation_of_days_and_hours

2- Pagina di wikipedia sulla guida galattica : http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_%28serie%29

3- Pagina di wikizionario su Casamatta: http://it.wiktionary.org/wiki/casamatta

4- Pagina di Nonciclopedia sui fatti di Chuck Norris: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Fatti_su_Chuck_Norris

5-Pagina di wikiquote su Pasolini: http://it.wikiquote.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini