fatti, quali fatti? La realtà è multiforme e stratificata, e ciascuna analisi risulta quasi sempre incompleta. La descrizione di un fatto reale dipende necessariamente dalla domanda: Che cosa vogliamo capire?
Cominciamo per gradi:
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Obiettivo: distogliere l’attenzione delle persone dal fatto politico per cui si manifesta.
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Considerazioni: cosa è che da sempre ha una forte attrattiva per le persone? il sangue e la morte. Cosa c’è di meglio che organizzare un combattimento sulle sabbie del colosseo? Chi sono i contendenti per questo spettacolo ludico? Uno lo abbiamo come dato del problema: i manifestanti. L’arena pure la abbiamo: Piazza Navona. Serve ora il contendente, qualcuno che possa provocare lo scontro. Come provocarlo? Ci sono due possibilità: o il contendente è consapevole, o è inconsapevole. Questa seconda ipotesi è la più redditizia per chi si è posto l’obiettivo. Perché? non dando un ordine esplicito, la possibilità che venga scoperta la “strategia” è molto più bassa visto che meno persone “sanno”. Ma come facciamo a far fare qualcosa a qualcuno che ignora la situazione? Si innesca una reazione a catena. Cosa succede se metti in una campana di vetro una persona che soffre di claustrofobia? romperà la campana. Nessuno gli ha detto di farlo, ma abbiamo sfruttato una sua debolezza.
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Attuazione: prendiamo un gruppo di “destra” a cui si dice di andare a manifestare e “istruiamo” su cosa dire in modo da far innervosire la “massa”. I manifestanti si innervosiscono e il servizio d’ordine del partito, che c’è in ogni partito e a maggior ragione in una manifestazione, si mette in posizione di difesa degli altri affiliati impugnando i propri arnesi. La reazione “difensiva” è presa come aggressione dai più. Si arriva allo scontro. A + B = C.
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Conclusioni: l’attenzione sui mass media dei giorni dopo è sviata, l’obiettivo è stato raggiunto.
Ci sarebbero molte più cose da dire, a più livelli, questa mia ipotesi può venir condivisa o no. L’importante da sapere è che questo è un fatto minore, che non altera il centenario movimento del capitale. I manipolanti neanche ne ridono, non ci hanno mai pensato perché le cose importanti sono altre. I manipolati continueranno a parlarne e lo citeranno negli anni a venire. Tutti siamo vittime dell’ennesima arma di distrazione di massa.
To be continued (forse)
Approfondimenti:
La favola dello scorpione e la rana, su gandalf.it