Shaolin: l’anima e il corpo

A Shaolin, in Cina, dimora una delle più antiche scuole di arti marziali del mondo. I monaci-guerrieri vivono la loro vita tra la meditazione e il kung fu, un’arte marziale che ha come finalità lo sviluppo armonico del corpo e della mente. Perché questo curioso accostamento, tanto lontano dalle pratiche religiose occidentali? Intorno al 500 DC un monaco indiano di nome Bodhidharma arrivò a Shaolin. I suoi insegnamenti prevedevano meditazioni molto lunghe (6 ore) e Bodhidharma notò che i monaci del posto erano facilmente vittime di sonnolenza e intorpidimento fisico. Così cominciò a sottoporli a un duro allenamento fisico. Questo fondamento base del kung fu shaolin può essere in qualche misura contenuto nella locuzione latina di Giovenale “mens sana in corpore sano”. L’insegnamento più grande che dobbiamo prendere da questi monaci è che lo sviluppo del corpo e dell’intelletto devono andare di pari passo per esprimere tutte le sue potenzialità. Un fatto a cui nessuno pensa in questa opulenta società dei consumi, e i risultati di questa mancanza sono sotto gli occhi di tutti. Kung fu significa letteralmente: “maestria ottenuta col tempo e con lo sforzo”.

References:

Sri Rohininandana Das, Lo Shaolin, mistero e magia dei monaci guerrieri,  Xenia edizioni, 2008

Pubblicato in:  on Marzo 16, 2009 at 11:33 pm Lascia un Commento
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