Aforismi: Qualche pensiero di Che Guevara

  • La rivoluzione va fatta a un ritmo violento, chi si stanca ha il diritto di stancarsi ma non ha diritto a essere un uomo d’avanguardia.
  • Avevo dimenticato (nel mio meccanicismo) che c’è qualcosa di più importante della classe a cui appartiene l’individuo in sé, che è la gioventù, la freschezza di ideali, la cultura posta, nel momento in cui si esce dall’adolescenza, al servizio degli ideali più puri.

Lettera ai figli (1965)

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto,

se un giorno dovrete leggere questa lettera, sarà perché io non sono tra voi.

Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non ricorderanno nulla.

Vostro padre è stato uno di quegli uomini che agiscono come pensano e, di sicuro, è stato coerente con le sue convinzioni. Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla. Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. E’ la qualità più bella di un rivoluzionario. Addio, figlioli, spero di vedervi ancora. Un bacione e un grande abbraccio da

Papà

References:

  • Le prime due citazioni sono tratte da: “Senza perdere la tenerezza: vita e morte di Ernesto Che Guevara” di Paco Ignacio Taibo II, Il saggiatore 2004
  • La lettera ai figli è tratta da: “Leggere Che Guevara” Raccolta di scritti a cura di David Deutschmann, Feltrinelli 2005
Pubblicato in:  on Giugno 3, 2009 at 7:17 pm Lascia un Commento
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