Due poesie di Kavafis: Termopili e Itaca

Termopili

Onore a quanti nella propria vita
si proposero la difesa di Termopili.
Mai allontanandosi dal dovere;
giusti e retti in tutte le azioni,
con dolore perfino e compassione;
generosi se ricchi e, se poveri,
anche nel poco generosi,
pronti all’aiuto per quanto possono;
sempre con parole di verità
ma senza odio per chi mente.

E ancora maggiore onore è loro dovuto
se prevedono (e molti lo prevedono)
che alla fine apparirà un Efialte
e i Medi infine passeranno.

Itaca

Quando ti metti in viaggio per Itaca,
devi augurarti che sia lunga la strada,
ricca di avventure e conoscenze.
I Lestrigoni e i Ciclopi,
l’ira di Poseidone non temere,
mai li incontrerai sul tuo cammino
se il pensiero è alto, se nobile
il sentimento che ispira il corpo e lo spirito.
I Lestrigoni e i Ciclopi,
il feroce Poseidone non li incontrerai,
se non li porti dentro l’anima,
se l’anima non te li alza contro.

Devi augurarti che sia lunga la strada
e molti i mattini d’estate
quando – con gioia e piacere -
approderai in porti mai visti
e ti fermerai negli empori fenici
a comprare fine mercanzia:
madreperle e coralli, ambra e ebano,
ogni genere di profumi sensuali,
quanti più puoi, profumi sensuali.
Va’ in molte città dell’Egitto
a imparare e imparare dai sapienti.

Non dimenticarti mai di Itaca.
Raggiungerla è la tua meta.
Ma non affrettare il viaggio.
Meglio che duri molti anni
e, vecchio ormai, tu approdi nell’isola,
ricco di quanto ti ha dato il viaggio,
senza pensare che Itaca ti dia ricchezze.

Itaca ti ha dato il bel viaggio.
Senza di lei non ti avventuravi.
Non ha altro da darti.

E se la trovi povera, Itaca non ti ha ingannato.
Ormai saggio, ricco di esperienze,
avrai capito quel che significa un’Itaca.

References:

traduzioni tratte dal libro “Poesie d’amore e della memoria” di Kostandinos Kavafis, a cura di Paola Maria Minucci, Newton Compton Editori 2006

Pubblicato in: on Novembre 8, 2009 at 5:57 pm Lascia un Commento
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Quadrato della serie armonica dei numeri primi: a cosa converge?

Sappiamo che la serie armonica generalizzata converge per esponenti maggiori di 1. Sappiamo anche che la serie armonica diverge a + infinito (anche se molto lentamente) e che la serie armonica calcolata sui numeri primi (prendendo gli indici della serie solo i primi) diverge anch’essa a +infinito.  Combinando la convergenza per un esponente maggiore di uno con la serie armonica sui primi, ero sicuro che la serie convergesse. Prendendo come esponente 2, la serie converge a un numero particolare (approssimazione dopo i primi 18.000 numeri primi): 0,452247 con una approssimazione per difetto massima di 6*10^(-5). Questo numero è legato in qualche modo con le altre costanti riguardanti i numeri primi, come la Meissel-Mertens o la Eulero-Mascheroni? E aumentando l’esponente della serie per valori interi maggiori di 2, i nuovi valori di convergenza come si legano con quelli precedentemente trovati? Sono sicuro che si è già discusso di questi temi nel mondo matematico, ma non sono riuscito a trovare sulla rete pubblicazioni al riguardo. Se qualche lettore trova dei riferimenti e me li manda ne sarei grato!

References:

Pubblicato in: on Aprile 24, 2009 at 7:45 pm Commenti (2)
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NonCitazioni: una selezione da Nonciclopedia

  • Cepu! Ci ho andato anche io!!!! (Francesco Totti per Cepu)
  • Non è una zebra, non è un cavallo: è lo zebrallo! (Studio Aperto su politica internazionale)
  • Qui c’è qualcosa sotto… (Principessa sul pisello su notte insonne)
  • “Dove l’hai comprata?” (Luke Skywalker su la frusta di Indiana Jones)
  • “LOL!” (Un nerd sulla sua erezione)

References:

Il sito di Nonciclopedia: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale

Pubblicato in: on Aprile 14, 2009 at 11:29 pm Lascia un Commento
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HD DVD – Blu-Ray Disc: Sony manipola intelligentemente i feedback positivi

E’ ormai famosa la disfatta del Betamax della sony nei confronti del VHS negli anni ‘70. Il caso è stato studiato moltissimo e si sono ricercate a posteriori numerose motivazioni. Il motivo principale è riconducibile all’effetto dei “feedback positivi” in ambito economico. Cos’è in pratica un feedback positivo? Alcune persone comprano dei VHS, i negozianti allora ampliano l’offerta di VHS, ma così facendo più persone compreranno VHS, e così via. Sony a quel tempo perse nonostante la superiorità tecnica del betamax. Nel primo decennio del XXI secolo la società nipponica si è trovata ad affrontare una sfida identica in tutto e per tutto, ma questa volta ha giocato con astuzia. Questa volta in ballo c’erano l’ HD DVD e il Blu-Ray Disc. All’inizio L’HD DVD aveva un leggero margine di vendite, ma a quel punto la Sony ha giocato di astuzia, imparando dagli errori del passato. Ha lanciato sul mercato la Playstation 3, con incorporato il lettore Blu-Ray, a un prezzo pari o inferiore a qualunque lettore di Blu-Ray e HD DVD in quel momento sul mercato. Questo ha innescato una serie di feedback impossibili da arginare, dato che centinaia di migliaia di utenti erano in attesa spasmodica della nuova console. La battaglia si è conclusa il 19 febbraio 2008 con l’annuncio da parte di Toshiba (la sviluppatrice di HD DVD) della dismissione del progetto.

References:

Pubblicato in: on Aprile 1, 2009 at 8:14 pm Lascia un Commento
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Numeric pills: Probabilità e studio per gli esami

Problema: Abbiamo poco tempo per studiare un esame così composto: l’esame consiste di due domande, una sulla prima parte del programma e una sulla seconda parte. Ogni parte del programma è composta di 6 argomenti che possono capitare, per un totale di 12 argomenti.  Con il tempo che rimane possiamo prepararci solo 10 domande (le altre le prepareremmo talmente male che verrebbero considerate nulle). Conviene studiarsi perfettamente una delle due parti, o studiare mediamente entrambe? I voti sono i seguenti: rispondere a nessuna domanda comporta la bocciatura, una su due promozione con voto basso, due su due massimo dei voti.

Risoluzione: considerando le domande su ciascuna parte equiprobabili e che le domande sulla seconda parte non dipendono dalla domanda della prima parte, troviamo con semplici calcoli le seguenti probabilità:

Chiamiamo A, l’impararsi tutte le domande di una delle due parti (cioè 6 domande) e 4 dell’altra.

Chiamiamo B, l’impararsi 5 domande per ogni parte.

  • 0 su 2: con il metodo A la bocciatura è impossibile, perché a una domanda sapremo per forza rispondere. Con il metodo B è 1/36, cioé il 2,7%.
  • 1 su 2: con il metodo A, la probabilità di rispondere a una sola domanda è 1/3, cioè il 33,3%. Con il metodo B invece è 5/18, cioè 27,8%
  • 2 su 2: con il metodo A, la probabilità di rispondere a entrambe le domande è 2/3, cioè il 66,7%. Con il metodo B invece è 25/36, cioè il 69,4%

Conclusioni: Se puntate a passare semplicemente l’esame, il metodo A è il migliore in quanto dà la certezza della promozione. Se puntate a un voto alto, allora il metodo B è quello che vi garantisce le maggiori possibilità. Queste strategie valgono in genere anche con altri numeri. Per esempio se le domande che si sanno sono 8 su 12, il metodo B, cioè “4 e 4″, ha probabilità più alte di avere il massimo dei voti piuttosto che “5 e 3″ o  “6 e 2″.

References:

Pubblicato in: on Febbraio 12, 2009 at 6:55 pm Lascia un Commento
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Numeric pills:Sostenibilità e carta igienica

Poniamoci la domanda: quanta carta igienica finisce nelle condutture di scarico senza aver la possibilità di esser riciclata? Esercizio: poniamo che in un dato momento, ogni abitante della terra prenda uno “strappo” da un rotolo e lo usi per pulirsi. Questo equivale a scaricare circa 27.083.300 rotoli di carta igienica (6,5 miliardi di abitanti, 240 strappi in media a rotolo). In peso equivale a 3.060.400 chilogrammi di carta (1 rotolo=113 gr circa).

References:

Pubblicato in: on at 6:27 pm Lascia un Commento
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Kung Fu Panda: riflessioni filosofiche

Ci sono due cose che ho personalmente notato nella visione del film: Uno è quando il maestro tartaruga dice a Po  “Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente”; e l’altro è quando si scopre che la pergamena del drago è vuota (spero che nessuno che deve ancora vederlo stia leggendo, se c’è scusate dell’anticipazione!).  Sono concetti e valori semplici,  ma che dovrebbero avere una grande importanza per tutti.  Se tutti riuscissimo ad apprezzare il presente in maniera genuina e piena, ricordandoci sempre che è un dono,  per qualcuno sarebbe un cambiamento radicale (in positivo) della propria vita. E non solo la vita è un dono in sè,  ma ognugno dovrebbe fare della propria vita un dono, dare tutto sè stesso, solo così si può VIVERE. A compendio di questo è proprio la seconda “citazione”, il fatto che la marcia in più, l’ingrediente segreto, non è un qualcosa da cercare in giro, è già dentro di te, sei tu stesso. Che la tua vita sia tronfante o una tragedia, spetta in massima parte a te. E’ chiaro che la realtà materiale non è proprio così, e ci sono persone che per quanto facciano gli dirà sempre più male di altre (sempre per la storia che “la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale”); però se non si ha questo atteggiamento positivo non si potrà veramente fare e ottenere nulla.

References:

citazioni dal film: http://it.wikiquote.org/wiki/Kung_Fu_Panda

recensione del film su mymovies.it: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44470

Pubblicato in: on Dicembre 8, 2008 at 7:44 pm Commenti (1)
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This is the end

This is the end

Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end

  • 6 ottobre 2008: S&P mib -8,23%
  • oltre 95000 civili morti in iraq dall’inizio delle ostilità

  • migliaia di apparizioni su tutti i telegiornali del delitto di Cogne, altrettante sui giornali. Oltre 8 libri monografici pubblicati sull’argomento.
  • 3 milioni di consumatori abituali di cocaina in Italia nel 2007

This is the end

Pubblicato in: on Ottobre 19, 2008 at 8:20 pm Lascia un Commento
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Materialismo diacronico e distruttivismo onirico

Partendo dalla considerazione di Popper (Logik der Forschung, 1934, p 23) “Se ignoriamo che cosa pensino gli altri, o che cosa abbiano pensato in passato, la discussione razionale arriva necessariamente a un punto morto…” questo ci proietta con inevitabilità logica a considerare la “Chicago school of economics” come un sottoprodotto empiriocriticista del mutare incessante del tempo logico-induttivista, anche tenendo presente le rappresentazioni esoteriche dei maestri di Gottinga. Detto questo il passo per un’applicazione sociale della stessa è breve. Come giustamente sottolineano Carnap, Hahn e Neurath in “la concezione scientifica del mondo” (ed. Italiana 1971) : “Quando un mistico afferma esperienze oltrepassanti tutti i concetti non è possibile contestare la sua pretesa”. Il tempo delle riflessioni blandule e foresi di opinione sta scandendo, lasciando posto a un mondo di fatti Katteliani, cioé di conseguenze nella fase storica che segue il picco di Hubbert con la variante economica Laglacista (La Glace, “l’esperienza induttivo-comportamentale in ambienti non osservabili”, 1986). Come consiglio non posso che ripetere quanto detto da Oriana Fallaci in “un uomo” (p 72): “Il coraggio è fatto di paura”.

Pubblicato in: on Settembre 26, 2008 at 6:27 pm Lascia un Commento
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Lo Zarathustra di Nietzsche: una rilettura personale con un pizzico di Marx

Il “Così parlò Zarathustra” di Friedrich Nietzsche è forse la sua opera più famosa e quella in cui riassume tutte le sue idee principali. Amato e odiato da molti, definito nei modi più disparati; il ruolo più conosciuto che gli sia stato attribuito è quello di esser stato un ispiratore del nazismo. Indipendentemente da quanto abbiate sentito o meno sul conto dell’autore e della sua opera, ho letto il testo e ne ho trovato una chiave di lettura davvero suggestiva. Questo breve scritto vuole descrivere brevemente questa interpretazione (in tutto e per tutto soggettiva), corredandola di numerose citazioni a seconda dei casi.

La frase forse più conosciuta, detta in molteplici modi nel libro, è:

  • Io vi insegno il superuomo. L’uomo è qualcosa che deve essere superato.

Che cos’è questo “superuomo”? Una razza superiore? procediamo per gradi.

Il libro ha come protagonista Zarathustra, un profeta, un eremita, che ha trovato una visione del mondo che vuole trasmettere agli uomini. Tramite questo personaggio Nietzsche ci comunicherà tutte le sue idee riguardo al mondo, agli uomini, a come dovremmo condurre le nostre vite e a che cosa bisognerebbe aspirare.

Per Nietzsche l’essere umano è il fulcro di ogni pensiero. Il superuomo non è un uomo con geni differenti, ma è un uomo con una mentalità differente, un uomo che vive in una società diversa da quella attuale, in cui tutte le sue potenzialità possano essere liberate. L’uomo deve essere superato, non in quanto essere umano, ma deve superare la condizione della società che si è creato, e deve costruirne un’altra migliore. Purtroppo spiegare queste idee alle persone “comuni” per Zarathustra si rivela un compito molto arduo, come avrà sperimentato qualunque persona che vuole proporre una idea al “popolo”:

  • non mi capiscono : non sono la bocca per queste orecchie.

  • Quando venni la prima volta tra gli uomini, commisi la stoltezza degli eremiti, la grande stoltezza: mi misi sul mercato. E quando parlai a tutti, non parlai a nessuno.

  • che cosa cerchi mai presso i dormienti?

  • Laggiù invece – là parlano tutti, ma non si ascolta nessuno. Si può annunciare la propria saggezza con le campane: ai mercanti in piazza basta agitare le loro monete per coprirne il suono!

Oggi le persone, oltre a essere stolte e ottuse, sono delle caricature del vero uomo, cioè del superuomo:

  • il mercato è pieno di buffoni solenni – e il popolo si gloria dei suoi grandi uomini! Questi sono per esso i signori dell’ora. Ma l’ora li incalza: ed essi incalzano te. E anche da te vogliono un sì o un no.

  • Pensano molto a te nella loro anima stretta – per loro sei sempre inquietante! Tutto quel che fa molto pensare diventa inquietante.

  • Guardate come si arrampicano, queste svelte scimmie! Si arrampicano gli uni sugli altri e si trascinano nel fango e nella bassezza.

  • Siamo fuggiti dalla plebaglia, da tutti quegli urloni e quelle mosche scacazzacarte, dal puzzo dei mercanti, dall’ambizione sgambettante, dal fiato cattivo: puah, vivere tra la plebaglia, – puah, dover apparire i primi tra la plebaglia!

Le persone sono chiuse nel loro piccolo mondo e non hanno aspirazione se non quelle di essere i signori dell’ora, e seguono religioni che non fanno altro che “tenerli in catene”:

  • Colui che essi chiamano il Redentore li ha gettati in catene: Nelle catene di falsi valori e parole fallaci! Oh, se qualcuno li redimesse dal loro redentore!

Nietzsche non ci dice come sarà la nuova società dove vivrà il superuomo, ma sa che un mondo migliore per un uomo migliore è possibile, e indica come vivere in questo mondo per poter tendere al superuomo. Bisogna vivere conoscendo, con lo scopo di fare, non una conoscenza fine a se stessa ma innovativa. Bisogna essere dei leoni ridenti:

  • Uno sperimentare e interrogare è stato tutto il mio andare – e in verità, bisogna anche imparare a rispondere, a un tale interrogare! Ma ciò è ben secondo il mio gusto: – non un buon gusto, non un cattivo gusto, ma il mio gusto, di cui più non mi vergogno né faccio mistero.<<Questa, è ora la mia strada; qual’è la vostra? >> così rispondevo a coloro che mi <<chiedevano la strada>>. La strada cioè –non esiste!

  • Spezzate, spezzate, uomini della conoscenza, le vecchie tavole!

  • Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre e solo un discepolo.

  • Non l’origine da cui provenite, costituisca d’ora in poi il vostro onore, bensì la meta verso cui andate! La vostra volontà e il vostro piede, che vuol andare al di là di voi stessi – ciò costituisca il vostro nuovo onore!

  • Il volere libera: giacché volere è creare: questo insegno io. E solo per creare dovete imparare!

  • Solo chi fa impara.

  • uomini più elevati, più forti, più vittoriosi, più lieti, tali che siano squadrati nel corpo e nell’anima: leoni ridenti devono venire!

  • Io sono una legge solo per i miei, non sono una legge per tutti. Ma chi mi appartiene, dev’essere fatto di ossa robuste, e anche di piedi leggeri, – allegro alle guerre e alle feste, non un ipocondriaco, non un sognatore svanito, pronto alle cose più difficili come a una festa fatta per lui, sano e integro. Il meglio appartiene ai miei e a me; e se non ce lo danno ce lo prendiamo: il cibo migliore, il cielo più limpido, i pensieri più forti, le donne più belle!

Bisogna scegliersi il giusto nemico che ci permetterà di crescere:

  • Dovete cercare il vostro nemico, dovete condurre la vostra guerra e per le vostre idee!

  • E spesso c’è più valore nel trattenersi e nel passar oltre: al fine di preservarsi per un nemico più degno! Voi dovete avere solo nemici che siano da odiare, non nemici da disprezzare: dovete essere fieri del vostro nemico.

Gli uomini che riescono a vivere con questo spirito è probabile che siano “uomini superiori”, cioè uomini che sanno come si evolverà la società umana, e che l’uomo è qualcosa che deve essere superato; ma un uomo superiore non potrà mai essere un superuomo, perché sarà sempre in qualche modo legato a questa società che l’ha partorito. La vita in società per gli uomini superiori è difficile e fonte di tristezze, in quanto non vengono capiti e sbeffeggiati. Ma se anche non condividono gli stessi valori della “maggioranza”, potranno sempre gioire nell’essere un genitore del superuomo.

  • L’avvenire e ciò che è remoto siano per te la causa del tuo oggi.

  • Fratelli miei, quel che io posso amare nell’uomo è che egli sia un passaggio e un tramonto.

  • Io amo colui che vuole creare al di sopra di sé e così perisce.

  • Medico, cura te stesso: così curerai anche il tuo malato. Sia questa la sua cura migliore, che egli veda con i suoi occhi colui che risana se stesso.

  • Oh, fratelli, chi è primogenito viene sempre sacrificato.

  • O uomini superiori, la vostra cosa peggiore è: che voi tutti non abbiate imparato a danzare come si deve – a danzare al di là di voi stessi! Che importa se siete falliti? Quante cose sono ancora possibili! E allora imparate dunque a ridere al di là di voi stessi! In alto i cuori, miei bravi ballerini, in alto, più in alto! E non dimenticatemi neanche il buon riso!

Uguali alle persone che ci circondano per natura, ma agli antipodi per quel che riguarda la mentalità:

  • <<Perché così duro? – disse una volta al diamante il carbone da cucina – non siamo forse parenti stretti?>>

Anche se molto critico nei confronti delle persone, l’uomo superiore ha in sé il più profondo amore per gli uomini e per la terra. La via per il superuomo non è in cielo o in Dio, è da ricercare nell’uomo stesso e nel senso profondo dell’esistenza della vita.

  • Così una volta mi parlò il diavolo:<<Anche Dio ha il suo inferno; è il suo amore degli uomini>>.

  • Che voi abbiate disprezzato, o uomini superiori, questo mi fa sperare. Perché i grandi disprezzatori sono anche i grandi veneratori.

  • Ma noi non vogliamo affatto andare nel regno dei cieli: noi siamo diventati uomini, e quindi vogliamo il regno della terra.

  • il superuomo è il senso della terra.

  • un nuovo orgoglio mi insegnò il mio Io, ed io lo insegno agli uomini: di non ficcare più il capo nella sabbia delle cose celesti, ma di portarlo libero, un capo terreno che dà senso alla terra!

Conclusioni

Nietzsche non ci dice cosa imparare, non parla di metodo scientifico, non dice quali sono i mali di questa società, cosa rende gli uomini di oggi così mediocri, non dice come si raggiungerà e come sarà la società in cui farà la comparsa il superuomo. Pochi spunti vengono lanciati sulla natura dello Stato:

  • Solo dove finisce lo Stato comincia l’uomo che non è superfluo.

e sul fatto che la futura società non può essere un ritorno al passato:

  • La volontà non può volere all’indietro.

L’oggetto dei nostri studi ognuno lo deve trovare da sé, l’importante è che si viva con un fuoco sempre acceso dentro, con la mente consapevole di quale è l’obiettivo, e con la precisione e l’eleganza di un ballerino, in qualunque campo decidiamo di applicarci:

  • Io vi dico: bisogna avere ancora il caos in sé per poter partorire una stella danzante.

  • Non con la collera ma con il riso si uccide.

  • Si, è in me qualcosa di invulnerabile, di insotterrabile, qualcosa che fa saltare la roccia: si chiama la mia volontà. Tacita essa procede e immutata attraverso gli anni.

  • Così voglio uomo e donna: buono per la guerra l’uno, buona per partorire l’altra, ed entrambi buoni per danzare con la testa e con le gambe.

  • Famelica, violenta, solitaria, senzadio: così vuole essere la volontà leonina.

  • crederei solo a un Dio che sapesse danzare.

References

Tutte le citazioni sono tratte dall’edizione: BUR-Traduzione di Sossio Giametta-dodicesima edizione febbraio 2005 (titolo e autore del libro le ometto, perchè lapalissiano)

Pagina di wikipedia su Nietzsche: http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche

Pubblicato in: on Luglio 16, 2008 at 1:39 pm Lascia un Commento
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